PMI Innovativa – i requisiti

Hai una società e vuoi capire se possiede i requisiti per diventare PMI Innovativa?

Vediamo insieme quali sono i requisiti che una Società deve possedere per potersi iscrivere nella Sezione Speciale del Registro Imprese dedicata alle PMI Innovative.

La PMI innovativa deve possedere alcuni requisiti cumulativi e alternativi. 

E’ preliminarmente necessario evidenziare che possono accedere le Piccole e Medie Imprese ai sensi della disciplina comunitaria (raccomandazione 2003/361/CE), vale a dire imprese che impiegano meno di 250 persone e il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro.

Fra i requisiti cumulativi, la PMI Innovativa:

  • deve essere costituita sotto forma di società di capitali, anche in forma cooperativa;
  • deve essere residente in Italia (ex art. 73 del TUIR), o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • le azioni non devono essere quotate in un mercato regolamentato;
  • deve essere in possesso della certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  •  devono non essere iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative e agli incubatori certificati.
  
Requisiti alternativi

Oltre ai requisiti sopra esposti, la PMI Innovativa deve possedere almeno due tra i seguenti requisiti:

  • volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa. Dal computo per le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono escluse le spese per l’acquisto e per la locazione di beni immobili; nel computo sono incluse le spese per l’acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo. Ai fini del presente decreto, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca, sviluppo e innovazione: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del piano industriale; le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati come definiti dall’articolo 25, comma 5, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, inclusi soci ed amministratori; le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso. Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa;
  • impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in una quota almeno pari a 1/5 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in una quota almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;
  • titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa..

Contattaci per verificare insieme se la tua Società ha i requisiti per l’iscrizione nella sezione speciale PMI Innovative.

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